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Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Formazione degli insegnanti sulle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione
For TIC
Percorso C
Modulo 14
Componenti multimediali per il Web

Accessibilità: è una proprietà dei siti Web che garantisce la fruibilità dei contenuti attraverso l'uso di browser e periferiche non convenzionali, siano essi utilizzati da utenti disabili o da utenti che accedono a Internet con terminali limitati, quali per esempio telefoni cellulari o computer palmari.

Aerografo: Strumento disponibile in tutti i programmi di grafica. Simula l'effetto di un vero aerografo, in cui la vernice viene emessa nebulizzata tramite uno spray, disegnando con un tratto dai contorni sfumati e semitrasparenti.

Aliasing: Nella grafica, è una riduzione nella qualità di un'immagine causata dalla sua rappresentazione attraverso una matrice discreta dei valori dei pixel. Di conseguenza gli oggetti dell'immagine presentano dei bordi dentellati o seghettati.

Analogico: indica una grandezza che viene rappresentata mediante l'uso di altre grandezze legate alle prime da una relazione di analogia. Si contrappone a digitale.

Anti-aliasing: Con questo termine ci si riferisce alla procedura utilizzata per smussare i "bordi dentellati" degli oggetti presenti in un'immagine. Mediante l'anti-aliasing i bordi di un'immagine appaiono lisci e non frastagliati.

Bicromia: meccanismo di rappresentazione digitale dei colori che utilizza un bit per ogni punto per rappresentare solo bianco e nero.

Bit: La più piccola unità di dati che può essere trasmessa. Una combinazione di bit può indicare un carattere alfabetico, una cifra numerica, o effettuare una segnalazione, una commutazione o un'altra funzione.

Bitmap: Formato di rappresentazione di immagini digitali che risultano costituite da una matrice di punti nxm ciascuno dei quali è associato ad un colore.

BMP: (BitMaP). È il formato per le immagini di Microsoft Windows e consente di usare diverse risoluzioni cromatiche ( RGB , scala di colore e scala di grigio).

Browser vocale: applicazione software che legge il contenuto delle pagine Web a voce alta, utilizzata da utenti non vedenti per accedere al Web.

Brush: (pennello). È uno strumento disponibile su tutti i programmi di grafica. Si adopera come un normale pennello per disegnare sopra l'immagine.

Campionamento: processo di digitalizzazione di un media continuo che consiste nel rilevare il livello del segnale ad intervalli regolari di tempo, memorizzando per ogni rilevazione un campione.

Canali alfa: insieme dei dati di un file grafico che controllano particolari effetti dell'immagine, in aggiunta alle informazioni sul colore e luminosità (ad esempio l'indicazione del livello di trasparenza dei pixel dell'immagine o l'insieme di punti che costituiscono una maschera o un tracciato).

CMY: (Cyan-Magenta-Yellow). È uno spazio colorimetrico sottrattivo che si basa sull'assorbimento della luce da parte dell'inchiostro.

CMYK: spazio colorimetrico sottrattivo simile a CMY in cui è introdotto il K come codifica del nero puro.

Codifica percettiva: un codificatore percettivo non ha lo scopo di restituire il segnale d'ingresso intatto dopo la codifica e la decodifica, ma piuttosto quello di assicurare che il segnale di uscita sembri, all'utente, uguale all'originale.

Compressione: una particolare operazione di codifica, nella quale l'obiettivo è quello di generare un messaggio codificato che abbia una dimensione minore del messaggio sorgente.

Compressione entropy encoding: compressione basata su tecniche matematiche, tratte dalla teoria dei codici e dell'informazione, che permette di ottenere la compressione di un flusso di dati binario senza conoscere il tipo di informazione in esso contenuto.

Compressione lossless: compressione reversibile in cui dall'informazione compressa è possibile ricostruire esattamente l'informazione originale.

Compressione lossy: compressione irreversibile in cui non è più possibile ricostruire esattamente l'informazione originale.

Compressione source encoding: compressione che tiene conto del tipo di informazione digitale, ovvero il processo di compressione trae vantaggio dal conoscere di che media si tratta.

CSS: (Cascading Style Sheet) è una specifica che consente di definire fogli di stile ovvero una serie di regole che si riferiscono alla presentazione di un documento. I fogli di stile possono essere scritti dall'autore della pagina, creati dagli utenti, o incorporati nel browser. In particolare i CSS gestiscono l'interazione tra queste tipologie di stili, che viene chiamata "cascata".

Digitale: un segnale è digitale se viene rappresentato sotto forma numerica, ovvero attraverso le cifre (in inglese digit) di un sistema di numerazione (decimale o binario).

Digitalizzazione: processo di trasformazione di un media analogico in corrispondenza di un media in formato digitale.

DPI: (dots per inch). È il numero di pixel (o punti) per pollice, misura la risoluzione spaziale di una immagine. Detto anche densità di stampa, definisce in pratica la qualità di una stampa, a parità del numero di colori della stampante.

Filtri: Si tratta di filtri software (presenti su molti programmi di grafica) che hanno lo scopo di alterare l'immagine, spesso per aggiungere un determinato effetto. Alcuni filtri permettono di migliorare la qualità dell'immagine, altri permettono di ottenere effetti speciali come sfocature, morbidezza dei toni luminosi, ed altro ancora.

Frequenza di Nyquist: frequenza alla quale un segnale continuo (come l'audio) deve essere campionato perché non ci sia perdita d'informazione e il segnale possa essere ricostruito esattamente. Per il teorema di Nyquist, questa frequenza è pari al doppio della frequenza della componente del segnale di frequenza più alta.

GIF: (Graphic Interchange Format). Formato di memorizzazione delle immagini che utilizza una compressione di tipo entropy encoding e senza perdita che consiste sostanzialmente nell'usare codifiche compresse per sequenze di colori uguali. Usato all'interno di pagine Web.

Interlacciato: immagine (o fotogramma video) che viene visualizzata in modo non sequenziale, per esempio mostrando prima le righe pari e poi le dispari. Interlacciare una immagine può servire a consentire una visualizzazione progressiva (in cui l'immagine appare all'inizio con una qualità bassa e migliora gradualmente fino a raggiungere la completa definizione) oppure a ridurre lo sfarfallio prodotto dal refresh del monitor.

JPEG: (Joint Photographic Experts Group). Metodo di compressione con perdita di tipo source encoding basato sulla conversione dello spazio dei colori. Indica anche il formato risultante dalla compressione che viene usato all'interno di pagine Web.

Livello: elemento DHTML utilizzato per sovrimporre un testo o delle immagini all'interno di una pagina. Nel software di gestione delle immagini, parte di un'immagine che è possibile manipolare indipendentemente da altre parti.

Media continui: i valori cambiano nel tempo. La quantità di informazioni (bit) necessarie per rappresentare un media continuo cresce in funzione del tempo e sono gestiti in molti casi come flussi di informazioni, piuttosto che come file. Sono media continui audio, video e animazioni.

Media discreti: sono identificabili con sequenze di elementi atomici o continui non dipendenti dal tempo. Sono media discreti testo e immagini.

MP3: indica il terzo layer di codifica della parte audio di MPEG -1 ed MPEG -2. È meglio identificato dalla sigla ISO- MPEG Audio Layer-3 (IS 11172-3 e IS 13818-3).

MPEG: codifica compressa che combina flussi audio e video prodotta dal Moving Picture Experts Group. È basata su una codifica YUV a cui sono applicati algoritmi percettivi per rimuovere la ridondanza spaziale e la ridondanza temporale. La codifica Audio è alla base del formato MP3 .

NTSC: Standard televisivo in uso negli Stati Uniti d'America. Una trasmissione NTSC è composta dai 3 segnali rosso, blu e verde combinati con il sonoro in modulazione FM.

Palette: meccanismo di rappresentazione digitale dei colori che utilizza 8 bit per ogni punto (256 colori). I 256 colori possono essere scelti in molti modi: 256 toni di grigio per rendere l'immagine in bianco e nero, 256 colori presi in modo uniforme sullo spettro oppure scegliendo con criteri diversi i 256 colori che offrono una migliore resa grafica dell'immagine.

Pattern: Schema. Con il termine pattern si indica la configurazione o schema secondo cui sono disposti i punti.

Persistence of vision: (POV). Fenomeno di persistenza delle immagini sulla retina che consente all'occhio umano di percepire una sequenza sufficientemente veloce di immagini statiche come un movimento.

Pixel: Questo termine, usatissimo in grafica, indica l'unità base di una immagine digitale. Si può equiparare alla definizione di punto e per indicarlo sono necessarie le sue coordinate e l'informazione inerente il colore. Il numero totale di pixel che compongono un'immagine è dato dalla risoluzione dell'immagine stessa, più precisamente dal prodotto dell'altezza per la larghezza (esempio: 800x600=480.000 pixel).

Plug-in: Una estensione software che aumenta le capacità del browser di visualizzare, sonorizzare o salvare file di formato speciale. La maggior parte dei plug-in sono disponibili e scaricabili dal sito della società proprietaria.

PNG: (Portable Network Graphics, si pronuncia ping). È un formato nato con lo scopo di fornire una alternativa a GIF nella memorizzazione lossless di immagini per il Web.

PPI: è l'acronimo di pixels per inch. PPI specifica la risoluzione di un dispositivo di input, quale può essere uno scanner, una macchina fotografica digitale oppure un monitor. La risoluzione delle pagine Web varia tra 72 e 96 pixels per inch. (Per informazioni sui dispositivi di output vedere dpi .)

Punti di ancoraggio: i punti di ancoraggio nei segmenti curvi permettono di orientare e modificare la forma e la lunghezza delle curve. Possono poi essere di due tipi: morbidi o d'angolo in base alla loro appartenenza a tratti di curva morbidi oppure a cuspidi.

Quantizzazione: processo di approssimazione dei valori associati ai segnali analogici che vengono arrotondati per produrre i corrispondenti valori che codificano il segnale digitale.

Raster: vedi Bitmap .

Rendering: Ultima e più importante fase del processo matematico che porta alla costruzione di una scena 3D durante la quale vengono eseguite molteplici operazioni: generazione finale dei poligoni, applicazione delle texture, applicazione di filtri vari quali l'antialiasing, il fogging, l'alpha blending, eccetera... Esistono diversi metodi di rendering: i più noti sono il gouraud, il phong, il raytrace ed il radiosity. A seconda dell'algoritmo utilizzato (e, di conseguenza, del realismo che si intende avere) varia anche notevolmente la mole di calcoli da eseguire.

RGB: (Red-Green-Blue - Rosso-Verde-Blu). È uno spazio colorimetrico additivo in cui i colori sono ottenuti componendo valori di intensità del colore di Rosso, Verde e Blu.

Ridondanza spaziale: meccanismo di compressione dei singoli fotogrammi usato da MPEG video. Ogni fotogramma viene considerato come una immagine a qualità fotografica e viene quindi compresso utilizzando JPEG .

Ridondanza temporale: meccanismo di compressione di gruppi di fotogrammi usato da MPEG video. Sfrutta il fatto che i fotogrammi successivi sono spesso molto simili e si differenziano per particolari ridotti e circoscritti.

Risoluzione: Dimensioni dell'immagine o della scena visualizzate sullo schermo. La risoluzione viene indicata in pixel da una coppia di valori uniti da un segno "x" (che si legge "per") che indicano, rispettivamente, la larghezza e l'altezza. Per esempio: 800x600 (che si legge "ottocento per seicento") significa che l'immagine è larga 800 pixel ed alta 600 ed il numero totale di pixel è di 480.000 (800*600).

Risoluzione cromatica: specifica quanti colori possono essere rappresentati in una immagine. Tipiche risoluzioni cromatiche sono: bicromia , palette e true color .

Risoluzione spaziale: rapporto tra la dimensione dell'immagine nel reale (in inch) e la dimensione digitale (in dot). Si misura in dpi (dot per inch).

Screen magnifier: applicazione software che consente di ingrandire notevolmente una porzione o tutto lo schermo, utilizzata da utenti ipovedenti.

Screen reader: applicazione software che legge il contenuto dello schermo a voce alta, utilizzata da utenti non vedenti per accedere al PC.

Streaming: sistema di trasmissione di media continui basato sui flussi. Nello streaming l'host destinazione quando riceve il primo pacchetto dalla sorgente, aspetta un certo periodo durante il quale accumula pacchetti che stanno arrivando. Terminato il periodo d'attesa, l'host destinazione comincia il playout dei pacchetti accumulati.

Testo outline: vedi Vettoriale .

Text equivalent: (o testo equivalente). In questo contesto, un contenuto è equivalente ad un altro contenuto quando entrambi svolgono essenzialmente la stessa funzione o scopo nei confronti dell'utente. Essendo il contenuto testuale universalmente accessibile attraverso qualsiasi browser e anche in condizioni che limitano la fruizione di contenuti multimediali, le linee guida W3C - WAI - WCAG impongono che venga offerto un text equivalent (equivalente testuale) per ogni elemento multimediale (audio, video, immagini) presente nella pagina. Devono inoltre essere corredati di equivalente testuale quegli elementi interattivi (applet Java, animazioni Flash, eccetera) che possono risultare di per sé non accessibili.

Text to speech: applicazione software che trasforma un testo digitale nell'audio corrispondente al testo quando viene letto da una persona. È il tipo di software alla base dei tool assistivi con sintesi vocale, come screen reader e browser vocali.

Texture: Questo termine, difficile da tradurre in italiano, indica le bitmap che vengono applicate sulle superfici dei poligoni per dargli un aspetto più realistico. Per capire meglio il concetto si prenda l'esempio di un tavolo di legno: se l'oggetto 3D che rappresenta il tavolo fosse semplicemente colorato di marrone sembrerebbe un tavolo da cartone animato. Se al posto del riempimento con un colore unico si utilizza un'immagine che riproduce le venature caratteristiche del legno e la si applica sull'oggetto che rappresenta il tavolo, si otterrà invece un oggetto che riproduce fedelmente un vero tavolo in legno massello. Le texture non sono applicate come sono ma vengono modificate radicalmente attraverso i vari processi di generazione dell'immagine 3D.

TIFF: (Tagged Image File Format). È un formato bitmap supportato da quasi tutte le applicazioni grafiche, molto utilizzato perché consente di scambiare file tra programmi e piattaforme diverse.

True color: meccanismo di rappresentazione digitale dei colori che utilizza un sistema colorimetrico a tre o quattro valori e 8 bit per ogni valore (per un totale di 24 o 32 bit per ogni punto) che consente di rappresentare 16.777.216 colori.

Vettoriale: formato di rappresentazione di immagini digitali che risultano costituite da un insieme di descrizioni matematiche degli elementi grafici, dette appunto vettori.

W3C: (World Wide Web Consortium). È un consorzio senza fini di lucro che ha il fine di definire e promulgare standard che garantiscano la diffusione e l'universalità del Web.

WAI: (Web Accessibility Initiative). Gruppo di lavoro del W3C sull'accessibilità del Web che ha identificato alcune linee guida e ha individuato diversi livelli di accessibilità.

WCAG: (Web Content Accessibility Guidelines). Linee guida W3C - WAI per l'accessibilità dei contenuti Web.

YUV: (Luminance-Chrominance). Codifica additiva che si ha per trasformazione lineare da quella RGB e che viene usata nelle trasmissioni televisive.